UTILIZZO AVANZO PER COMUNI, ON. RIBOLLA (LEGA): SI LIBERANO GLI INVESTIMENTI. PRIMO PASSO PER RILANCIARE L’ECONOMIA

Con una circolare odierna del Ministero dell’Economia e delle Finanze il Governo dà il via libera all’utilizzo degli avanzi di amministrazione degli enti locali, una notizia che si aspettava da anni.

Si ampliano infatti le possibilità di investimento per gli enti locali e si dà attuazione al programma della Lega: crescita, sviluppo ed eliminazione dei vincoli burocratici. Questo è solo il primo passo. Il prossimo sarà la revisione del codice degli appalti che blocca o rallenta molte opere pubbliche. 
 
Ai della determinazione del saldo di finanza pubblica per l’anno 2018, infatti, gli enti considerano tra le entrate finali anche l’avanzo di amministrazione per investimenti applicato al bilancio di previsione del medesimo esercizio. Questo significa liberare, nella sola Provincia di Bergamo, decide di milioni di euro di investimenti pubblici.
Data 03-10-2018 00:00:00

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RIBOLLA (LEGA): ELETTO MEMBRO SUPPLENTE DELL’ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Oggi si sono tenute le elezioni da parte dell’Assemblea della Camera dei Deputati per eleggere i membri della delegazione italiana presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Tra gli eletti leghisti ci sono i nomi di Paolo Grimoldi e Simone Billi (componenti effettivi) e quelli di Alberto Ribolla e di Roberto Paolo Ferrari (componenti supplenti).
Il primo a rilasciare un commento a caldo è stato il giovane deputato del Carroccio Alberto Ribolla: ”Sono molto contento di essere stato eletto tra i membri della delegazione italiana. Questo sarà un ulteriore stimolo per lavorare ancor più duramente e con passione per arrivare agli obiettivi che ci siamo posti come Lega. Ringrazio tutti i colleghi, il Presidente Riccardo Molinari e il Vice Presidente Vicario Fabrizio Cecchetti.
Data 03-10-2018 00:00:00

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NUMERI E “PERCEZIONI” SULLA SICUREZZA IN CITTÀ

Il messaggio rassicurante che esce dal vertice in Prefettura ( Calano i reati in stazione. Record in via Bonomelli- 23%) ha del paradossale, soprattutto per chi abita in zona.

La cosiddetta percezione dei residenti e di tutti i cittadini che transitano per le zone che dalle vie Quarenghi, Bonomelli, Paglia, Maglio del Lotto arrivano fino alla stazione è ben altra.

I dati ufficiali della Prefettura parlano di un magico decremento di reati ma non possono quantificare l’ormai endemica presenza di spacciatori che infestano le vie predette circolando a piedi o in bicicletta, rigorosamente sui marciapiedi, controllando le zone che si sono spartiti.

Intorno alle vie Quarenghi e Bonomelli sono anzi cresciuti di numero e ormai saranno tra i 30 e i 40, con punte da record nei fine settimana.

I numeri non possono calcolare i tanti che per diversi motivi non denunciano furti e lesioni. Le risse in zona stazione ne sono un esempio. Inoltre episodi di scontri di gruppo nelle solite vie con l’intervento di polizia e ambulanza, sono stati presentati alla stampa come “malori”.

Ben vengano gli aumentati controlli e gli arresti, che però sono estemporanei e di fatto non producono una reclusione duratura. L’effetto è quello delle “grida” di manzoniana memoria che rendono sempre più impudente chi delinque e sempre più demotivato chi lavora per il rispetto della legge.

La videosorveglianza arriva dopo anni di annunci e di ritardo e comunque il sistema delle telecamere ad oggi non è ancora completato ed attivato.

L’illuminazione, che ancora manca in una parte di via Maglio del Lotto, arriva dopo le reiterate sollecitazioni dei residenti esasperati dal ripetersi di spaccate e atti violenti contro le persone e le cose.

Inutile cercare di minimizzare la situazione di insicurezza e degrado, oltre che di mancanza di rispetto della legge, del prossimo e dell’ambiente, affermando che siamo in una società di rapido cambiamento e che i flussi migratori sono incontenibili.

Bergamo sta diventando un supermercato della droga al minuto ed all’ingrosso.

Paradossale, come è capitato di sentire anche in alcune sentenze, giustificare lo spaccio considerandolo un “lavoro” per sopravvivere. Tanti purtroppo sono invece gli spacciatori che vivono nei centri di accoglienza a vario titolo, con i quali è a questo punto necessario collaborare per un controllo sugli ospiti.

Per ultimo ricordiamo una grande assenza: la testimonianza dei residenti che avrebbero dovuto essere ascoltati dalle autorità, secondo quanto loro promesso.

 

Data 30-09-2018 00:00:00

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